Sara' che ormai mi sono abituata al tam tam pubblicitario di medicinali che regna sovrano in qualsiasi network televisivo americano. Sara' colpa dello sconforto scatenatosi alla scoperta che in seno alla Carta Costituzionale Americana, non si trova alcun riferimento al
diritto alla salute del cittadino statunitense mentre e' altresi tutelato il diritto a possedere un'arma (per l'esattezza trattasi del 2* emendamento). Sara' che ormai a causa del mio torcicollo mi sono fatta una cultura su i vari medicinali 'pain relif' da banco.
Ma queste immagini, degli scaffali ordinati con relativa targhetta che classifica il principio attivo, mi ha colpito.
La trovo, ordinata, rassicurante, rasserenante, rilassante e confortante!
E poi l'idea di scattare una fotografia al banco dei medicinali fai da te in una 'pharmacy' americana e' intrigante. Non c'e' niente di piu' espressivo nel modo di vivere degli americani che farsi un giro in farmacia!

Il farmacista vero e proprio e' relegato per lo piu' in uno sgabuzzino, trincerato dietro un alto bancone. Completamente assorbito del lavoro burocratico che consiste nel gestire il rapporto con le assicurazioni e preparare dosi ad hoc, stando ben attenti a controllare la banca dati dell'assicurazione di turno. Guai a dare il medicinale richiesto dal medico in una ricetta, e' il generico la prima scelta. La prima scelta che impone l'assicurazione al farmacista che a sua volta la rifila al paziente cliente!
E poi in farmacia trovi di tutto, oltre all'enorme scelta dei medicinali da banco, e vitamine campeggiano prodotti per il copro, per la casa, cancelleria, giocattoli, snaks vari di solito mai sani. Cibo. Latte, birra, succhi di frutta, gelati, macchine fotografiche e credit card ricaricabili. Manca qualcosa? A si gli ombrelli!