TV44

pubblicato martedì, 24 febbraio 2009 da pastina
Questa mattina ho partecipato alla registrazione di un programma tv, a meta' strada tra un microtalk show e un programma di cucina. La storia di Rachael Ray e' quella di una ragazza che ama cucinare e si ritrova a raccontare i suoi segreti culinari durante un programma televisivo. Poi si lancia nella produzione di alcuni prodotti alimentari di qualita', che rende unici grazie alla magia del marketing. E' una delle tante stelle che popolano questo universo televisivo americano, tipo brillante e sicuramente intraprendente.


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Stasera, mi sono messa a cercare la registrazione del programma del mattino e mentre facevo zapping mi sono imbattuta nel TG1, che lanciava tristi notizie di cronaca nera, come se solo gli episodi di orrenda violenza tra meschini fosse degna di nota nel nostro paese, non accade altro dalle nostre parti? O forse bisogna allontanare l'attezione della gente da altri temi ed infondere un po' di efficace e 'mansuetizzante' terrore?

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Pigio nuovamente il tasto del telecomando e, finalmente vengo catapultata nel primo discorso a camere riunite del Presidente Obama.
Un discorso bellissimo, ma ancora piu' affascinante la correttezza ed il rispetto espresso dai membri del congresso mentre questo veniva pronunciato. Nei passaggi chiaramente non condivisibili dai repubblicani il dissenso si e' espresso omettendo di battere le mani e restando seduti immobili al proprio posto!
Mentre a fine discorso, il presidente stringeva mani e firmava autografi sulla copia dello 'speech' appena pronunciato. Subito dopo il 'first address' un rappresentante dei repubblicani ha replicato al Presidente.  Dopodiche' si e' scatenato il dibattito tra i giornalisti per considerare, valutare ed esprimere pareri sul discorso presidenziale. Ragazzi che esempio, che correttezza! Ed incredibile ma vero, nel bel mezzo del rispettoso gioco delle parti inizio anch'io a farmi la mia personale opinione....
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tutti gli uomini del presidente

pubblicato sabato, 21 febbraio 2009 da pastina
Messina, Napolitano, Mastromonaco, Podesta, Pelosi. I cognomi di origine italiana di alcune della persone che compongono squadra del presidente. Un origine italiana magari persa nel tempo ma che continua a splendere in un nome, portato da uomini e donne al fianco della piu' alta carica dello stasto statunitense.


E penso alle fatiche e ai dolori sopportati dagli avi di questi personaggi al centro della scena politica americana.Chissa' se  in qualche modo possono rendersi conto dei loro discendenti, di come si sono fatti valere in questo paese enorme. E forse questo potrebbe ripagarli degli sforzi fatti.
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pubblicato martedì, 20 gennaio 2009 da pastina
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dream comes true!

pubblicato lunedì, 19 gennaio 2009 da pastina
Nessuno si sarebbe mai immaginato che il giorno dopo il Martin L. King day, un afroamericano avrebbe giurato come presidente degli US! Il sogno si avvera!


E non finisce qui, oggi il governatore dello Stato di NY ha detto che vedrebbe bene al posto di senatrice lasciato libero dalla Clinton, la nuova scoperta del mondo politico americano, Michelle Obama! E se fra 8 anni ce la trovassimo a correre per la casa bianca, proprio come ha fatto la Clinton, ma magari riuscendoci, dato che e' piu' giovane e sopratutto e' la moglie del "messia" americano! Pura fantasia? Qui l'emozione e le aspettative per Barak Obama, uomo intelligente ma pur sempre un uomo, sono davvero altissime! Comunque domani all'inaugurazione un eroe certificato ci sara', il pilota dell'atterraggio di fortuna sul fiume Hudson, lower Manhattan.
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vino veritas

pubblicato domenica, 11 gennaio 2009 da pastina
diversamente che da noi, il vino e in genere tutti gli alcolici in America non si vendono al supermercato, infatti le enoteche sono molto diffuse qui a NY, o per lo meno a Manhattan se ne vedono parecchie, certamente di meno che le 'nails' cioe' i negozi di estetica che offorno manicure e pedicure.



Pur non essendo una grande amante del vino devo ammettere che queste enoteche sono sempre molto belle, piene di bottiglie colorate, l'angolo degustazione e gente che va e che viene. Non c'e' ritrovo di adulti che non preveda una bottiglia di vino, addirittura me lo sono visto offrire anche durante un playdate, cioe' un invito a casa per fare giocare i bambini, mentre loro giocano le mamme bevono. Ammetto che l'esempio dato ai piccoli non mi e' piaciuto. Per quanto si beva poco, si apre sempre una bottiglia alle 4 del pomeriggio.
Pero' una cosa devo ammetterla, agli americani piace essere onesti e dire le cose come stanno. Infatti non e' la prima volta che mi capita di trovare una pubbicita' come questa qui sotto sui giornali.


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Si invita a non ignorare il problema della droga, e quindi di cio' che da dipendenza. A non mentire ai propri figli su un eventuale uso giovanile della stessa, ma senza troppi particolari. Utiliazzando i propri ricordi come strumento per dissuadere all'utilizzo. Mi auguro vivamente che questo messaggio sia utile, la prospettiva che mia figlia debba constatare  che la gioventu americana non sa divertirsi senza ubriacarsi di birra, non mi attrae affatto. Gia' tremo all'idea di doverle spiegare che e' meglio non copiare ciecamente i compagni di Hight School, che ai party si scolano birra o chissa' che altro. Mi si blocca la fantasia quando mi sforzo di immaginare cosa dirle per non sentirsi esclusa e non seguire gli esempi dei coetanei. Mah, meno male che manca ancora qualche anno.
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il mio Natale

pubblicato mercoledì, 24 dicembre 2008 da pastina

Natale a New York quest'anno, con tanti amici e parenti in arrivo dall'Italia. Qualche regalino l'ho fatto da Century 21, a downtown, grande magazzino che nel mare della sua merce nasconde sempre qualche magnifico affare.



Cenetta intima della vigilia, ecco la tavola apparecchiata semplicemente, preludio di un pasto sereno e gradevole.

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Il pezzo forte della mia cena e' stato il branzino al forno con patate. Il pesce l'ho comprato questa mattina da Citarella, famoso negozio di gastronomia italiana sulla 3 Av, e 75th str. L'ho cucinato io, e senza falsa modestia e' venuto squisito!

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Buon Natale a tutti!
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Happy thanksgiving!

pubblicato sabato, 22 novembre 2008 da pastina
Il giorno del ringraziamento e' per gli americani una festa molto sentita, il rispetto della tradizione e' forte. Tutti si riuniscono in famiglia o con amici per consumare il famoso tacchino, il pure di patate e la gravy, una salsa a base  di carne.

Anche nelle scuole si racconta ai bambini della storia dei pellegrini aiutati dagli indiani a superare l'inverno rigido del continente americano. E magari qualche mamma si offre volontaria per portare un'assaggio del pranzo del giorno del ringraziamento in classe. Mette la sveglia alle sei del mattino per informare il tacchino che ha bisogno almeno di 4 ore di forno, Per una volta anche qui a Manhattan si cucina in casa, e si fa a meno dei pranzi comprati nei ristoranti e consegnati a domicilio.
Thanksgiving is about giving thanks with those close to you, cosi mi ha spiegato qualcuno.
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some shopping

pubblicato giovedì, 13 novembre 2008 da pastina
Oggi giretto nel Bronx, destinazione Target, una catena di mega store che vende di tutto a prezzi super! Sono andata in compagnia di due amiche americane. Questo e' uno dei carrelli che abbiamo riempito. Vi dico solo che alla cassa io ho rischiato di dimenticarmi degli acquisti gia' pagati per quanta roba avevamo preso. E delle tre, giuro, ero quella che si e' contenuta di piu'!



Devo dire che se la crisi non ti colpisce in pieno, per gli americani fare shopping e' ancora il miglior antidoto contro, qualsiasi malessere. Mentre rientravamo a casa, immersa tra i pacchi nel sedile posteriore della macchina mi sono chiesta, ma dove la metteranno tutta sta roba!
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pubblicato sabato, 08 novembre 2008 da pastina

In pasticceria mi hanno detto che l'"Obama cupcake" va molto, e tra la versione alla vaniglia e quella al cioccolato sembra che quest'ultima sia la piu' apprezzata.



photo(8)Indovinate quale sto per mangiarmi?

Tutta questa voglia di dolce ha un perche', si chiama Berlusconi. Da quando il presidente del 'Coniglio' ha rilasciato la sua battuta 'spiritosa' durante il viaggio in Russia, sono bersagliata dalle domande di amici e conoscenti che mi chiedono se e' vera la battuta riportata dalla stampa di tutto il mondo, se cioe' non ci sia stato un errore di traduzione. Si avete capito, qui sono talmente increduli che la battuta di Berlusconi su Obama, pensano che sia un errore di traduzione! Il mio imbarazzo e' tanto, no nessun errore di traduzione, e' proprio cosi che ha detto il nostro presidente del 'Coniglio'. ' Si scusate, ma sapete lui e' cosi, cosi, un po' ruspante? E' cosi, cosi, un po' bambino? Beh in effetti solo un bambino e' incapace di comprendere che non sempre cio' che uno pensa sia adatto ad essere comunicato. Quindi la sua battuta rappresenta il tenore del suo pensiero in generale? Tristeee! Ma che tristezza, mi mangio i dolcetti, non risolve ma aiuta!
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time square

pubblicato domenica, 19 ottobre 2008 da pastina
ieri sera, sabato, ho fatto un giro a Time Square, sempre piena di gente, luci, ristoranti colmi di clienti! Un sospiro di fiducia. Un ristorantore che conosco mi ha spiegato che la crisi sta colpendo soprattutto le classi medie e quindi i ristoranti per famiglie che adesso preferiscono risparmiarsi le cene fuori. Lui per esempio che ha alcuni ristoranti rivolti ad una clientela alta, ne sta aprendo un altro!

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